
Osmosi inversa o microfiltrazione: quale depuratore scegliere
La microfiltrazione trattiene sedimenti, cloro e odori lasciando nell’acqua i sali minerali. L’osmosi inversa rimuove anche gran parte dei sali disciolti e rende l’acqua più leggera. Quale delle due serve dipende soprattutto da come arriva l’acqua nel tuo rubinetto.
Microfiltrazione: quando basta
Un sistema a microfiltrazione fa passare l’acqua attraverso filtri meccanici e a carbone attivo. Trattiene sabbia, ruggine, sedimenti, il cloro e molte sostanze che danno odore e sapore, senza togliere i sali minerali.
È la soluzione più semplice: pochi componenti, costi di gestione contenuti, nessun accumulo d’acqua. Se l’acqua di rete della tua zona è già buona ma sa di cloro o ha residui, spesso è più che sufficiente.
- Rimuove: sedimenti, cloro, odori, sapore sgradevole
- Lascia nell’acqua: calcio, magnesio e gli altri sali minerali
- Ideale quando: l’acqua di rete è potabile e non troppo dura
- Manutenzione: sostituzione periodica delle cartucce
Osmosi inversa: quando serve davvero
L’osmosi inversa spinge l’acqua attraverso una membrana molto fitta, che trattiene anche la maggior parte dei sali disciolti. Il risultato è un’acqua più leggera e dal sapore neutro.
Il tipico impianto domestico è sottolavello: una piccola unità con serbatoio o a flusso diretto e un rubinetto dedicato. Serve quando l’acqua è molto dura, quando il sapore è forte, o quando in casa si consuma molta acqua da bere e da cucinare.
- Rimuove: oltre a sedimenti e cloro, gran parte dei sali disciolti
- Richiede: un punto di scarico sotto il lavello e spazio per l’unità
- Ideale quando: l’acqua è dura o dal sapore deciso, o in famiglia se ne usa molta
- Manutenzione: cartucce e, ogni alcuni anni, la membrana
Acqua frizzante e gasata
Sia i sistemi a microfiltrazione sia quelli a osmosi si possono abbinare a un erogatore per acqua liscia, fredda e frizzante (con gasatore collegato a una bombola).
È la soluzione che piace a molte famiglie e alle attività: elimina le casse d’acqua da portare a casa e i relativi rifiuti di plastica.
Come si sceglie, in pratica
Non esiste un sistema migliore in assoluto. Si parte da tre domande: com’è l’acqua che arriva in casa, quanta acqua serve al giorno, dove c’è spazio per installare il sistema.
Nella nostra esperienza la differenza la fa capire prima che cosa vuoi ottenere: solo un sapore migliore, oppure acqua leggera per bere tutti i giorni. Due richieste diverse portano a impianti diversi.
Quando conviene chiamare un tecnico
Se dopo aver letto hai capito di cosa si tratta ma non vuoi decidere da solo, chiamaci: 351 971 3388. Ti diciamo se serve un intervento o se puoi aspettare, senza inventarci un problema.
Domande frequenti
Domande collegate a questa guida
L’acqua dell’osmosi inversa fa bene o porta via troppi sali?
L’osmosi riduce molto i sali disciolti: per questo l’acqua risulta più leggera. I sali minerali, però, arrivano in gran parte dal cibo, non dall’acqua da bere.
Se preferisci un’acqua con una mineralizzazione parziale, si può scegliere una configurazione con remineralizzazione: parliamone in fase di scelta.
Un depuratore domestico consuma molta acqua?
I sistemi a osmosi producono acqua di scarto insieme a quella depurata: il rapporto dipende dal modello e dalla configurazione.
In fase di scelta ti spieghiamo come è fatto l’impianto che ti proponiamo, così sai prima quali sono i consumi.
Ogni quanto va cambiato il filtro?
Dipende dal modello, dal consumo della famiglia e dalla qualità dell’acqua. Indicativamente le cartucce si cambiano una volta l’anno e le membrane ogni alcuni anni.
Un filtro esausto non filtra più e può peggiorare sapore e odore: per questo gestiamo i ricambi programmati insieme al cliente.
Ti serve un parere sulla tua situazione?
Descrivici cosa hai in casa: ti diciamo cosa serve davvero e cosa puoi evitare.
Ti rispondiamo negli orari di apertura e ti spieghiamo come procediamo, senza impegno.