Controllo fumi e manutenzione caldaia: cosa prevede la normativa

La manutenzione tiene la caldaia efficiente e sicura; il controllo fumi verifica la combustione e le emissioni. Entrambi sono previsti dalla normativa per gli impianti termici e la periodicità dipende dal tipo di apparecchio e dalle regole regionali: non è uguale per tutte le case.

Lettura 4 minuti · A cura di Letizia Impianti, San Nicola la Strada (CE)

Manutenzione e controllo fumi: due cose diverse

La manutenzione è l’insieme delle operazioni che mantengono l’apparecchio in buono stato: pulizia, controllo dei componenti, verifica delle sicurezze, regolazione.

Il controllo fumi (controllo di efficienza energetica) misura invece come sta bruciando l’apparecchio: temperatura dei fumi, rendimento, emissioni. Serve a stabilire che la caldaia consumi in modo ragionevole e non produca più inquinanti del dovuto.

Spesso i due interventi si fanno nella stessa visita, ma restano due adempimenti distinti: uno può essere a posto e l’altro no.

Chi deve farli e ogni quanto

La manutenzione e il controllo di efficienza energetica degli impianti termici sono disciplinati dal DPR 74/2013 e dalle regole delle singole Regioni, che stabiliscono la periodicità.

L’obbligo è in capo al responsabile dell’impianto: proprietario dell’immobile o, in molti casi, l’inquilino che lo utilizza.

La periodicità non è la stessa per tutti: dipende dal tipo di apparecchio, dal combustibile e dalla potenza. Una caldaia a gas di un appartamento e un generatore di altro tipo non seguono lo stesso calendario.

  • Chi risponde: il responsabile dell’impianto (proprietario o utilizzatore)
  • Chi esegue: un tecnico abilitato
  • Documenti: la manutenzione e il controllo vanno registrati nel libretto di impianto
  • Periodicità: stabilita da normativa nazionale e regole regionali

In provincia di Caserta

In provincia di Caserta la gestione dei controlli sugli impianti termici fa capo all’ente provinciale competente, che organizza il catasto degli impianti e i controlli sul territorio.

La parte tecnica sull’apparecchio resta nostra: eseguiamo manutenzione e controllo fumi, rilasciamo la documentazione prevista e ti avvisiamo alla scadenza successiva.

Come prepararsi all’appuntamento

Se non trovi il libretto di impianto, non è un problema: si ricostruisce partendo dai dati dell’apparecchio.

  • Avere a portata di mano il libretto di impianto, se esiste
  • Sapere marca, modello e anno della caldaia
  • Segnalare rumori, perdite, messaggi di errore o spegnimenti
  • Liberare l’accesso all’apparecchio e al punto di scarico dei fumi

Quando conviene chiamare un tecnico

Se dopo aver letto hai capito di cosa si tratta ma non vuoi decidere da solo, chiamaci: 351 971 3388. Ti diciamo se serve un intervento o se puoi aspettare, senza inventarci un problema.

Controllo fumi

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Domande frequenti

Domande collegate a questa guida

Se non faccio il controllo fumi cosa rischio?

Ci sono aspetti sanzionatori previsti dalla normativa, ma il problema concreto è un altro: un apparecchio non controllato consuma di più, si guasta prima e in caso di problemi (incidenti, contestazioni assicurative, richieste del condominio) la mancanza di documentazione pesa.

Il controllo fumi è la stessa cosa del “bollino”?

Nel linguaggio comune si parla di “bollino” per indicare l’adesivo o l’attestazione che segnala l’avvenuto controllo dell’impianto. Sostanzialmente fa riferimento allo stesso adempimento: il controllo periodico dell’apparecchio, registrato nei documenti dell’impianto.

Mi ricordate voi quando tocca?

Sì. Quando facciamo il controllo registriamo la data e ti avvisiamo alla scadenza successiva: è il modo più semplice per non trovarsi l’apparecchio fuori norma.

Ti serve un parere sulla tua situazione?

Descrivici cosa hai in casa: ti diciamo cosa serve davvero e cosa puoi evitare.

Ti rispondiamo negli orari di apertura e ti spieghiamo come procediamo, senza impegno.